Come utilizzare le frese per legno ? Ecco La guida che sradicherà le liane della tua giungla e ti farà finalmente diventare il Tarzan della fresata professionale

Come-utilizzare-la-fresa-per-legno

 

Hai preparato, o meglio studiato, la lavorazione ?

“Si Matteo, tutto a puntino !”

 

Hai scelto la fresa corretta ?

“Eh, dopo lo scorso articolo, come potrei sbagliare?”

 

Hai prenotato al ristorante per sabato ? (meglio non far arrabbiare la moglie altrimenti non si fresa più !)

“Si si, ho chiamato già ieri sera.”

 

Perfetto, adesso metti la fresa e parti … vedrai che bijou che viene fuori !

” Ehm mm … ok … ma … come la uso sta roba qua?”

 

Molto recitato e un pochino amplificato, lo ammetto, ma è quello che mi capita quando arriva o mi chiama “Giorgio” (che non me ne vogliano quelli che si chiamano così ma ormai il nome di fantasia per noi è questo) e inizia a lamentarsi per qualcosa o iniziamo insieme una fresata, non sapendo bene come utilizzare queste frese.

Ci sono molti, moltissimi tipi di frese e ognuna ha un suo “scopo” specifico (giustamente aggiungerai te) e quindi ognuna di queste ha un suo modo di essere utilizzata e, in base a quest’ultimo, va ad incidere sulla durata e sulla buona riuscita della tua fresata.

Non posso analizzare, almeno non tutte insieme e non tutte nello stesso articolo (almeno per ora, secondo me non avrebbe senso, sarebbe un mattone di 40 pagine), fresa per fresa e lavorazione per lavorazione, ma personalmente ho fatto una macro-suddivisione dei principali tipi di frese.

Ho diviso per te le frese in 4 principali gruppi :

  • Frese per fresatrice verticale/orizzontale.
  • Frese per trapano o trapano a colonna.
  • Frese per Toupie.
  • Frese per CNC.

Andiamo ad analizzarli singolarmente insieme qua sotto, con una piccola premessa però:

  1. Preparare al meglio la fresatrice, per non chiamare la casa madre promettendo attentati in lingua araba (senza offesa naturalmente),
  2. Sapere scegliere una fresa corretta per le proprie esigenze, per non chiamare il fornitore e augurargli qualche cosa di spiacevole,
  3. Conoscere le basi per una fresata, quindi cercando di renderla più possibilmente agevole e semplice, proprio come cerco di insegnarti qua dentro (e che tu sicuramente starai apprendendo),

sono cose che dovresti sapere perché fondamentali per la riuscita della tua lavorazione e, se per qualsiasi motivo te le sei perse o sei capitato direttamente in questo articolo, ti consiglio di rileggerti alcuni articoli precedenti e ti scaricarti la guida GRATUITA su come rendere liscia e senza bruciature la tua fresata (Che puoi trovare cliccando qua). Accennerò sicuramente questi punti (fondamentali) ma non andrò nel dettaglio come ho fatto nella guida e negli altri articoli.

Finita la breve introduzione e chiarito qualche punto fondamentale, possiamo iniziare.

Come si utilizzano queste frese?

Cuscinetto si o cuscinetto no ? a che cosa serve ?

Altra piccola premessa prima di iniziare; quando serve il cuscinetto e quando posso farne a meno ?

Il cuscinetto è una diavoleria risalente al tempo della seconda guerra mondiale, quando i nazisti . . . No sto scherzando ! Il cuscinetto è semplicemente quel “coso rotondo” (una rotellina) che trovate o in cima o in fondo alla fresa (a volte anche in mezzo, ma per ora limitiamo i danni). Parleremo di tutte le sfumature di cuscinetto in un articolo specifico ma prima di iniziare volevo solo farvi capire due cose fondamentali sui cuscinetti:

  • Servono per “copiare” il legno o una guida mobile (esempio ORANXIBLE di Fraiser, cod- FR.OX)
  • Se devi fare dei canali interno al legno non ti serve

veloce, no ?

Veniamo a noi ed iniziamo a vedere nello specifico come utilizzarle

1 – Frese per fresatrice verticale/orizzontale

Fresa per rifilare FR101

Di frese per fresatrice verticale e orizzontale ne ho parlato a lungo precedentemente in un articolo ma, dato che stiamo per affrontare l’argomento di nuovo, ti faccio un piccolo riassunto;

La fresatrice verticale è caratterizzata dalla disposizione verticale (cioè se prendi una matita e metti la punta verso il foglio e la gomma verso il soffitto quella è in verticale, un paletto come direbbe mio nonno ? ) e dalla lavorazione che può essere fatta tenendola dall’alto con due mani, oppure posizionandola sotto un banco fresa. La fresatrice orizzontale la possiamo definire “quella fresatrice che pratica delle fessure o degli scansi laterali, quindi orizzontali , e la fresata è “seguita” da una guida laterale, in modo che l’utensile faccia solo una corsa di “andata e ritorno”, senza la possibilità di andare a destra e sinistra.” 

Ma se volete saperne di più e approfondire vi invito a leggere l’articolo (potete trovarlo CLICCA QUA – tranquilli si apre in un’altra pagina e non perderete il filo del discorso).

Come si utilizza ?

Non entrando nello specifico che, come ho scritto sopra, ci vorrebbero 50 pagine e vi farei solo una grande confusione (col passare del tempo tratteremo tutto, con tanto di video – ci sto prendendo la mano, abbi pazienza), analizziamo in generale quali sono i passaggi fondamentali per non rimanere deluso da una fresata tutta ruvida e con grandi bruciature (e una fresa da buttare, aggiungo io).

Prima di partire con la nostra fresata dobbiamo controllare la macchinetta e, nel dettaglio:

  • Che la sede dove va inserita la fresa, chiamata pinza elastica e/o mandrino, sia ben pulita, in modo da evitare che la fresa giri in modo storto.
  • Che la fresa è stata inserita correttamente (c’è un simbolino , una “K” nella fresa, che delimita la parte dentro dalla parte fuori), evitando di spezzare l’attacco.
  • Farsi le 7 domande fondamentali  (valutazione macchina,fresa e pezzo di legno), per non lasciare nulla al caso (puoi trovare l’articolo CLICCANDO QUA, dove svelo ed esamino nel dettaglio quali sono).
  • Impostare il giusto numero di giri (tranquillo, ne parlerò qua sotto), per non bruciare il legno o sdentare la fresa alla prima “toccatina”.
  • Ultimo, ma primo, avere una fresa robusta (e noi sappiamo dove trovarla) per non buttare all’aria tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora scoprendo che il pongo che usavi alle elementari era più robusto e più affidabile 🙂

Come impostare il numero dei giri nella fresatrice ?

Nella scelta, robustezza, marche e qualunque domanda hai in mente sulla fresatrice ne parleremo più avanti in un articolo che non tarderà tanto ad arrivare (entro Giugno lo faccio ), per ora limitiamoci a impostare (per quelli che possono) i giri della fresatrice in modo corretto.

Si impostano i giri a seconda della grandezza della fresa, più nello specifico il diametro, e i valori sono i seguenti:

  • 0 a 25 mm – GIRI MASSIMI 24000
  • 25 a 32 mm –  GIRI MASSIMI 18000
  • 32 a 58 mm – GIRI MASSIMI 16000
  • 58 a 90 mm – GIRI MASSIMI 12000

Queste sono delle linee guida standard, da non prendere come una regola definitiva ma come un ottimo punto di partenza per impostare nel miglior modo possibile i valori ideali alla tua lavorazione. Altre variabili che dobbiamo tenere in considerazione sono infatti:

  • Legno molto duro, allora ti consiglio di andare più piano sia di numero di giri sia nell’avanzamento della fresata (ossia la velocità che usi per far scorrere la fresa mentre taglia).
  • Un avanzamento più veloce avrà bisogno di un numero di giri maggiore, ma non sempre è possibile e quasi sicuramente si brucerà il pezzo.
  • Un numero minore di denti equivale ad un maggior scarico di truciolo (quindi non si dovrebbe intoppare) ma allo stesso tempo perderete di finitura.

Come vedi, come per il legno e per quasi tutte le lavorazioni, non c’è mai niente di uguale 😉 (scusa se te lo ripeto ma prima ti entra in testa questa cosa e prima riuscirai a fresare al top).

2 – Fresa per trapano o per trapano a colonna

Le frese per trapano o trapano a colonna non sono tantissime e spesso sono anche chiamate “punte” leva-nodi ma, essendo noi nostalgici dei buon vecchi anni 90 (parlo a nome di mio padre, io ancora guardavo Holly e Benji e al posto della birretta gelata mi sparavo al massimo un succo di frutta alla pesca), non rinunciamo a chiamarle come devono essere chiamate.

Per prima cosa dobbiamo valutare che tipo di trapano abbiamo tra la mani ed i parametri fondamentali che dobbiamo controllare per fresare ottimamente sono la potenza e la velocità.
In base alla potenza possiamo definire una classificazione del nostro trapano:

  • Fino a 500 W (W sta per WATT) possiamo benissimo chiamarlo trapano dei lavori domestici e, appunto, non possiamo aspettarci grandi cose e grandi profondità di fresata
  • 750/850 W , con questi invece già possiamo sentirci molto più simili ad un falegname (ma non troppo, non esagerare eh!) e sicuramente sarà più adatto a forare legno, sempre però con limitazioni di profondità e potenza – naturalmente
  • dai 900 W in su invece possiamo essere sicuri di avere tra le mani un buon attrezzo professionale in grado di montare frese di diametri abbastanza grandi ed eseguire fresate abbastanza profonde.

La velocità invece ci serve per non fare fresate ruvide o bruciate (tranquillo, il trapano non gira veloce, difficilmente brucerai il legno a meno che non ti ci cade la sigaretta o qualcosa di simile …).

Un buon trapano ha una velocità di circa 3000 giri al minuto e, se molto buono, questa velocità può anche variare in modo da poter gestire vari passaggi, specialmente su legni molto duri dove andrete a fresare più lentamente.

Successivamente controlleremo:

  • Che la sede dove va inserita la fresa sia ben pulita, in modo da evitare che la fresa giri storta.
  • Che la fresa sia stata inserita correttamente (c’è un simbolino , una “K” nella fresa, che delimita la parte dentro dalla parte fuori), evitando di spezzare l’attacco.
  • Che ci siamo posti le 7 domande fondamentali  (valutazione macchina, fresa e pezzo di legno), puoi trovare l’articolo nel nostro blog, dove svelo ed esamino nel dettaglio quali sono (tu devi solo dare le risposte 😉 )
  • Che abbiamo a disposizione una fresa robusta.

Esistono anche piccoli aggeggi infernali che permettono di fare delle piccole fresate con mini-frese, come ad esempio quello in figura:

Supporto per fresa per trapano

E’ un supporto universale che si mette nel trapano mediante una fascetta di ferro (che fa da battuta poi nel legno) e volendo fare micro-lavoretti  molto fai-da-te qualcosina ci si può rimediare.

In commercio al momento se ne trovano pochi (o meglio sono difficili da “cercare”) e con scarsa qualità, stiamo provvedendo a trovare anche noi da qualche parte (in Europa naturalmente) qualcuno che riesca a garantirci una massima robustezza perché potremmo inserirlo a catalogo per quelle persone che si accontentano di piccoli lavoretti.

Come impostare il numero dei giri nel trapano ?

Si impostano i giri a seconda della grandezza della fresa, più nello specifico il diametro, e i valori sono i seguenti:

  • 10 – 32 mm – GIRI MASSIMI = fresa in Metallo duro: 4500 / fresa in Acciaio: 3000
  • 34 – 55 mm – GIRI MASSIMI = fresa in Metallo duro: 3000 / fresa in Acciaio: 1800
  • 58 – 80 mm – GIRI MASSIMI = fresa in Metallo duro: 2000 / fresa in Acciaio: 1000

Queste sono delle linee guida standard, da non prendere come una regola definitiva ma come un ottimo punto di partenza per impostare nel miglior modo possibile i valori ideali alla tua lavorazione. Altre variabili che dobbiamo tenere in considerazione sono infatti:

  • Legno molto duro, allora ti consiglio di andare più piano sia di numero di giri sia nell’avanzamento della fresata (ossia la velocità che usi per far scorrere la fresa mentre taglia).
  • Un avanzamento più veloce avrà bisogno di un numero di giri maggiore, ma non sempre è possibile e quasi sicuramente si brucerà il pezzo.
  • Un numero minore di denti equivale ad un maggior scarico di truciolo (quindi non si dovrebbe intoppare) ma allo stesso tempo perderete di finitura

 

3 – Frese per Toupie

Fresatrice legno "Toupie"

Fresatrice legno “Toupie”

“La toupie è un macchinario, un tipo di fresatrice, molto usata nel settore del legno di solito per profilare dei pannelli in legno o truciolare o per ricavare delle fresate su un pannello (per esempio per inserire degli schienali). È generalmente composta da un motore elettrico di grossa potenza sul quale è innestata una fresa sporgente da un banco di lavoro. Appoggiando il pezzo sul banco e spingendolo contro la fresa in movimento, grazie a delle guide di riferimento, il pannello viene scavato ricavando un profilo della forma della fresa.”

Quindi possiamo riassumere in: La toupie è il banco per la fresatura che allestisci a casa tua montando la fresatrice all’incontrario, molto più potente e già tutto montato. Si usa principalmente per sagomare cornici, lavori professionali ma non grandi quantità, per quelle ci sono le scorniciatrici automatiche (quelle che usano le fabbriche per fare i pezzi di “serie”, cioè un modello che si ripete tante tante volte).

Le frese che vengono montate qua sono spesso più grandi rispetto a quelle della fresatrice portatile e le possiamo chiamare anche “testine”. I diametri variano e si possono avere frese fino diametro 250-300 mm. Sono diverse da quelle per la fresatrice verticale, qua l’attacco non è conico ma è un foro interno che va inserito in un albero (tipo una lama circolare ma più cicciotta e “figa”)

 

scorniciatrice automatica

Scorniciatrice automatica – i pezzi passano attraverso la macchina ed escono già tutti belli fresati (spesso con più passate)

Come per le precedenti, prima di iniziare a fresare bisognerà fare dei piccoli controlli per far si che tutto sia a posto, velocemente te li riassumo (rileggi il paragrafo 1 “frese per fresatrice verticale” per più dettagli):

  • Puliamo la sede con aria compressa e spray appositi
  • Controlliamo gli anelli distanziometri – qua si usano molto, sono delle boccole che servono per alzare o abbassare la fresa, spesso se ne montano anche 2 alla volta (es. una smussa e una raggia)
  • Farsi le 7 domande fondamentali  (valutazione macchina,fresa e pezzo di legno)
  • Assicurarsi di avere una fresa robusta
  • Controllare che il carrello (e la guida dove batte il legno ) dove scorre il pezzo non sia graffiato o ostruito, altrimenti si comprometterebbe la stabilità e quindi verrà una fresata storta

Impostazione giri/minuto

Per quanto riguarda i giri al minuto, anche per questa fresatrice ti posso suggerire dei buoni punti di partenza in base al diametro della fresa, da non prendere però troppo fiscalmente:

Fino diametro 140 mm – 7.000 giri/min
140 mm – 180 mm – 5.000 giri/min
200 mm – 250 mm – 4.000 giri/min

Infine, alcune veloci Raccomandazioni  dei rapporti e dei vari approcci ai materiali (copiato e incollato da sopra, quindi se le hai già letto puoi saltarlo, tranquillo)

  • Legno molto duro, allora ti consiglio di andare più piano sia di numero di giri sia nell’avanzamento della fresata (ossia la velocità che usi per far scorrere la fresa mentre taglia)
  • Un avanzamento più veloce avrà bisogno di un numero di giri maggiore, ma non sempre è possibile e quasi sicuramente si brucerà il pezzo.
  • Un numero minore di denti equivale ad un maggior scarico di truciolo (quindi non si dovrebbe intoppare) ma allo stesso tempo perderete di finitura.

 

4 – Frese per “pantografo” CNC

Il pantografo CNC (è una sigla in inglese che sta per controllo numerico) è una fantastica e super-versatile macchina in grado di soddisfare ogni fantasia del cliente – sempre con la robusta fresa giusta – naturalmente !

Sono macchine che lavorano il legno tramite un programma che l’operatore crea e inserisce nel computer prima di iniziare. Non sono dei robot, quindi una volta che parte il programma non sono in grado da sole di adattarsi a vari cambiamenti momentanei (almeno per ora, non tarderanno sicuramente molto).

Testa 5 assi pantografo CNC legno

“Esempio di testa a 5 assi CNC – vedete quante frese sono disponibili e pre-caricate in modo da avere sempre pronta la fresa adatta per un programma completo di tutto”

 

Le lavorazioni possibili con la CNC sono delineate dal numero di “ASSI” che la macchina può gestire – per quelli che, come me, quando erano a scuola avevano altre cose più importanti a cui pensare, sono quelle lettere  x y z – più semplicemente i movimenti verticale – orizzontale – obliqui etc – il “buon vecchio piano cartesiano”.

Naturalmente gli assi sono 3 (x,y,z come abbiamo detto) ma ci sono macchine anche con 4 e 5 assi.

“Ma a cosa servono allora Matteo ?”

Con il 4 e 5 asse, semplicemente, possiamo avere la possibilità di far girare la testa portautensili come vogliamo (orbita completa).

Dare informazioni precise sull’utilizzo delle CNC è molto difficile perché ogni macchina, ogni azienda, ogni marchio ha una sua linea guida e delle sue “strategie” che comportano dei dettagli tecnici molto spesso incomprensibili anche dall’operatore stesso.

Ma non ti preoccupare, delle linee guida basilari te le do anche per questa 😉 !

Piccoli suggerimenti nel caricamento utensile:

  • Accertarsi di avere la sede pulita e non usurata, per non far girare storto la fresa
  • Cambiare la pinza elastica dopo una rottura della fresa (o pulire estremamente bene), per non romperla di nuovo grazie alle “simpatiche” micro-polveri depositate dalla vecchia rottura
  • Inserire la fresa nella pinza elastica fino al simbolo K – che ne indica la giusta parte inserita – per non avere un utensile troppo debole e compromettere la fresata
  • Segnare gli utensili e i vari mandrini in modo attento (a volte possono arrivare anche a 30 utensili caricati nella macchina)- per non fare uno “smusso con una punta foratrice”, quindi rompere l’ utensile.

Impostazione giri/minuto

Qua teniamo la “formula” che abbiamo già visto nelle frese verticali/orizzontali, quindi teniamo sempre presente il diametro della fresa e partiamo da:

  • 0 a 25 mm – GIRI MASSIMI 24000
  • 25 a 32 mm –  GIRI MASSIMI 18000
  • 32 a 58 mm – GIRI MASSIMI 16000
  • 58 a 90 mm – GIRI MASSIMI 12000

Dipenderà sicuramente dal legno che andiamo a lavorare, come hai imparato leggendo gli altri punti, quindi anche qua devi partire dalle linee guida ma se vedi che la tua fresata non va come dovrebbe andare cerca di aggiustare la velocità e l’avanzamento (abbiamo visto velocemente sopra e  nella nostra guida gratuita, nel paragrafo 6 “Conoscere bene le soluzioni per risolvere i problemi”)

Per quanto riguarda le frese al diamante, spesso (o quasi sempre) il numero dei giri è marchiato sulla fresa stessa dalla casa costruttrice, affidatevi tranquillamente a quella raccomandazione ! (si si, tranquillo, c’è scritto tutto anche sulle nostre 😉 )


Velocità di avanzamento

Non ne ho parlato nello specifico nei successivi punti ma solo perché per calcolare con esattezza esiste una formula universale, cioè sempre valida.

Chi ha già scaricato la guida la conoscerà bene ma, per tutti gli altri, la ripropongo qua sotto:

Parametri avanzament

Quindi:

La Velocità di avanzamento si trova moltiplicando il numero dei giri per il numero dei taglienti per lo spessore di un pezzo di scarto del legno dividendo tutto per 1000.

“Ma Matteo, posso ricavare anche il numero di giri?”

E si, se vuoi proprio essere preciso e pignolo puoi ricavare anche il numero di giri, si calcola moltiplicando la velocità di avanzamento per 1000 e dividendo il tutto per la moltiplicazione tra il numero di denti e lo spessore dello scarto del pezzo (è la formula inversa di quella vista sopra).

Però devi già avere la velocità di avanzamento che, se dettata da qualcuno va bene, altrimenti è abbastanza difficile determinarla in modo esatto (stessa cosa per i giri, c’è una specie di linea guida ma la cosa è molto più generica e non vi voglio mettere in testa cose da cui non potreste trarne beneficio).

Ti consiglio di stamparla e di appenderla nel tuo laboratorio.

Concludendo

Oggi abbiamo imparato (o ripassato per chi già sapeva queste cose) che a parte qualche piccola modifica ogni fresa per legno deve essere curata e coccolata allo stesso modo. Cercare sempre di essere ordinati e puliti, di tenere gli utensili sempre pronti e in ottimo stato è uno dei segreti per non diventare matto e chiamare ogni volta il vostro fornitore incavolati per qualche problema da risolvere.

Attenzione, io vi ho cercato di insegnare in modo chiaro e pensato esclusivamente per voi quello che so sull’utilizzo delle frese, ma tutto questo funziona e ha un senso solo se lavorate con una fresa all’altezza della situazione.

Certo che se mi prendi una fresa nel centro commerciale e al posto di 30€ me la paghi 4€ non puoi pretendere di fresare liscio e senza bruciature e dare la colpa ai parametri di lavorazione o ai suggerimenti che stai leggendo in questo blog che non funzionano !

Usare delle frese certificate, made in Italy (che sappiamo che quando ci mettiamo di impegno a far qualcosa siamo i numeri uno), robuste e con la consapevolezza che vengono usate anche dai migliori del tuo settore, ti farà di certo stare molto sereno e sicuro che i soldi spesi e il tempo che hai utilizzato per impostare la tua lavorazione siano “proficui” per te e per la tua azienda (o famiglia se lo fai come hobby … perché? perché poi perderesti tempo, denaro e sarai incavolato quindi con molta probabilità potresti litigare con tua moglie/i tuoi figli andando a incriccare il tuo rapporto con loro – no, non sono matto, lo sai anche tu che può essere la realtà).

Inizia subito a lavorare con le robuste Fraiser italiane per legno


Se invece hai ben in mente la fresata che vuoi eseguire ma non sai che fresa scegliere, fortunatamente per te, il nostro TEAM di Fraiser composto da ingegneri, esperti ed artigiani sono a completa disposizione per una consulenza GRATUITA, consigliandoti in base alle tue attrezzature ed esperienza il modo corretto in cui puoi rendere la tua fresata liscia e senza bruciature, passando dall’inferno di dover ogni volta scervellarti ed ingegnarti (manco fossi l’Einstein del 2030) al paradiso di godere una tranquillità e pazienza da monaco ZEN, perché puoi ricevere consigli personalizzati e su misura per te!

Ora è davvero tutto, non perderti l’esperto del legno della prossima settimana dove verranno svelati tutti i segreti di uno dei legni più comuni .. di che si stratta? Scoprilo tu stesso!

Matteo

It’s a Fraiser generation

 

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