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I migliori ci hanno scelto, e tu? Cosa aspetti? Lavora con le frese che adottano i leader del mercato!

FAQ - Quello che devi sapere per essere un fresatore vincente

 

Fraiser - Robuste frese Italiane per legno

Benvenuto in Fraiser, il primo brand Italiano di robuste frese per legno che nasce e distribuisce esclusivamente online. Fraiser nasce da una frustrazione di Urbinati Matteo, il fondatore, che stanco della generalizzazione e dall'importazione (quindi scarsa qualità) che stava prendendo il mercato e i prodotti , insieme a suo fratello Andrea, ingegnere ed esperto di materiali, decide di specializzarsi e focalizzarsi solamente su frese per il legno fatte con materiali robusti e certificati, il tutto con un marchio che nasce e distribuisce esclusivamente in internet.

Quindi cosa siamo?

Siamo specializzati nella produzione di frese italiane per legno che, con i nostri materiali certificati e i nostri angoli di taglio speciali (cioè assiali, al contrario del 98% delle altre che sono diritti), possiamo garantirti un'elevata robustezza e un'accurata precisione per la tua fresata. Le nostre frese, al contrario di altre, non sono importate o fatte produrre sottocosto in qualche parte del mondo, sono fatte al 100% in Italia e vengono distribuite direttamente al produttore esclusivamente in Internet, non troverete le frese Fraiser in ferramenta o da altri rivenditori fisici.

Fraiser è la fresa che viene usata dai leader del mercato. Essendo originari di Fermignano, città famosa per la sua ossatura industriale nel campo del mobile (vedi aziende come Imab e S2, due SpA con capitali di svariati milioni di euro), abbiamo studiato e provato le nostre frese prima di tutto con i migliori del settore, ricevendo tanti buoni suggerimenti e ottimi riscontri. Ora le frese Fraiser sono anche le frese utilizzate per i mobili più famosi in Italia.

In questo breve articolo che ho deciso di mettere in Home (pagina iniziale), voglio trattare alcuni argomenti delicati e, spero, che ti aiuteranno a capire bene qualche passaggio fondamentale e qualche concetto legato alle frese per legno e alla fresatura in generale.

Frese manuali o pantografi automatici ? Quando le tradizioni non cambiano

Innanzi tutto definiamo bene cosa significano fresa manuale e pantografo automatico. La fresa manuale, che possiamo dividere e capirla anche in un doppio senso, è quella "cosa" che viene inserita nella nostra fresatrice "portatile", quella che si prende con due mani (ci sono anche quelle piccoline, detti "pantografi" o "pantografini" manuali, che si riescono a tenere anche una) e, avendo il pezzo di legno fermo, la si accompagna sagomando, contornando o smussando, a seconda della lavorazione da eseguire, manualmente. In questo tipo di frese è molto sconsigliato (se non impossibile a volte) inserire frese adatte per CNC o, appunto pantografi automatici.

Perchè? perchè spesso l'attacco non è conforme con la vostra pinza elastica, specialmente se ne avete una versione economica, e molto e volentieri una lavorazione "manuale" è caratterizzata da una limitata quantità di prodotti da finire, al contrario della automatica.

I pantografi automatici invece, chiamati anche centri di lavoro CNC (cioè a controllo numerico, quindi da un computer e da un programma caricato prima), sono quelle grosse e complicate macchine (non per tutti ci mancherebbe, se sei un esperto non ti mettere a ridere, serve per far capire a persone meno esperte;) ) che vengono usate nelle falegnamerie. Hanno un computer dove viene inserito il programma e sono usati per eseguire una "serie" di lavorazioni e quindi prodotti. In questo tipo di macchina utensile vengono spesso montate delle frese in diamante (PKD -PCD- Policristallino spesso "siglato"), adatte appunto per una lavorazione specializzata in serie (durando circa 40 volte quelle in Widiam Integrale). In questo tipo di macchina è possibile montare le frese per fresatrici manuali ma spesso queste vengono usate in modello superiore (a coltellino intercambiabile o in diamante come dicevo prima).

Per concludere tutte e due le macchine montano frese per legno, quella manuale è usata più per lavoretti veloci e per piccole serie, al contrario i pantografi automatici sono per lunghe lavorazioni con un'elevata richiesta di "numeri" (potete anche usare l'automatico per solo 1 pezzo, ci mancherebbe, ma non è di certo consigliato per le vostre finanze :) )

Forbice di prezzi, quanto costano le frese?

Questo è un argomento spesso nascosto o spesso oscurato dai negozi o dai venditori e oggi, appunto io, non sarò di certo a spiegarti perchè una fresa, apparentemente uguale all'apparenza, costi qualcosa in più o di meno. voglio invece soffermarmi e farti riuscire a capire perchè le nostre frese per legno sono le migliori rispetto alle "cineserie" immesse nel mercato di oggi giusto per fare "volume" e arricchire il catalogo del fornitore/venditore (che alla fine, se vogliamo dirla tutta, sono tutti leader ma tutti hanno gli stessi prodotti importati dallo stesso paese ... ci potrei giocare la bicicletta su questo).

Le nostre frese, al contrario delle altre, sono prodotte con materiali certificati, provenienti dall'Europa, selezionati accuratamente da me e mio fratello Andrea, ingegnere con master in saldatura ed esperto di materiali con più di 15 anni di esperienza.

Le nostre frese sono tutte bilanciate e studiate al dettaglio, usando al contrario di molti, uno speciale rivestimento al BLK ( lo so, scusami per le sigle ma si chiama così ... in poche parole sono prima ricoperte con questo materiale, una speciale pellicola a caldo applicabile in 3 passaggi, e successivamente riprese da una speciale macchina ad ultrasuoni per pulire le impurità per poi rimandarle in macchina ad affilarle "a specchio" e ricontrollarle al laser) quindi non verniciate, cioè come spesso capita si prende una bomboletta dalla ferramenta "da Giorgio".

Gli angoli di taglio assiali e lo speciale design anti-contraccolpo, è studiato appositamente per rendere la tua fresata sicura e facile, con la certezza di avere un prodotto usato dai migliori del tuo settore, e la consapevolezza finalmente di poterti concentrare solamente sulle cose che contano veramente nel tuo lavoro, cioè quella di soddisfare il cliente finale.

Ricapitolando e sintetizzando quando acquisterai una robusta fresa Fraiser avrai tra le mani una fresa:

  • 100% Fatta in Italia, con materiali certificati, studiati per una massima robustezza
  • Frutto di anni di esperienza, in grado di poterti garantire un ottimo prodotto in tutta la tua esperienza
  • Con Angoli assiali, per un continuo contatto con il legno
  • Con un Design Anti-contraccolpo, per una miglior sicurezza durante l'avanzamento
  • Rifinito (quindi affilato) a specchio, per una durata del "filo tagliente" 3 volte superiore rispetto ad una normale affilatura
  • Rivestita (quindi non verniciata) in BLK, per una maggior scorrevolezza e durezza, specifico per legno ( non per tutte, naturalmente )
  • Utilizzata dai leader del tuo settore, con la consapevolezza di avere lo strumento adatto a sfondare
  • Con la garanzia del 101% soddisfatto o rimborsato, per essere libero di poter sbagliare (tutti sbagliamo, ricordatelo)

Insomma, avrai tra le mani una robusta fresa Fraiser

Concludo con l'invitarti a frequentare il blog dove troverai tantissimi spunti e idee per le tue lavorazioni e, per qualsiasi informazione o dubbio, di non esitare a contattarmi tramite i form che trovi nel sito.

Benvenuto nel meraviglio mondo di Fraiser.

Matteo.

It's a Fraiser generation ;) !

 

Come utilizzare le frese per legno? Ecco La guida che sradicherà le liane della tua giungla e ti farà finalmente diventare il Tarzan della fresata professionale

 Hai preparato, o meglio studiato, la lavorazione ?

"Si Matteo, tutto a puntino !"

 

Hai scelto la fresa corretta ?

"Eh, dopo lo scorso articolo, come potrei sbagliare?"

 

Hai prenotato al ristorante per sabato ? (meglio non far arrabbiare la moglie altrimenti non si fresa più !)

"Si si, ho chiamato già ieri sera."

 

Perfetto, adesso metti la fresa e parti ... vedrai che bijou che viene fuori !

" Ehm mm ... ok ... ma ... come la uso sta roba qua?"

 

Molto recitato e un pochino amplificato, lo ammetto,

 

 ma è quello che mi capita quando arriva o mi chiama "Giorgio" (che non me ne vogliano quelli che si chiamano così ma ormai il nome di fantasia per noi è questo) e inizia a lamentarsi per qualcosa o iniziamo insieme una fresata, non sapendo bene come utilizzare le frese per legno.

Ci sono molti, moltissimi tipi di frese per legno e ognuna ha un suo "scopo" specifico (giustamente aggiungerai te) e quindi ognuna di queste ha un suo modo di essere utilizzata e, in base a quest'ultimo, va ad incidere sulla durata e sulla buona riuscita della tua fresata.

Non posso analizzare, almeno non tutte insieme e non tutte nello stesso articolo (almeno per ora, secondo me non avrebbe senso, sarebbe un mattone di 40 pagine), fresa per fresa e lavorazione per lavorazione, ma personalmente ho fatto una macro-suddivisione dei principali tipi di frese.

Ho diviso per te le frese in 4 principali gruppi :

  • Frese per fresatrice verticale/orizzontale.
  • Frese per trapano o trapano a colonna.
  • Frese per Toupie.
  • Frese per CNC.

 

Andiamo ad analizzarli singolarmente insieme qua sotto, con una piccola premessa però:

  1. Preparare al meglio la fresatrice, per non chiamare la casa madre promettendo attentati in lingua araba (senza offesa naturalmente),
  2. Sapere scegliere una fresa corretta per le proprie esigenze, per non chiamare il fornitore e augurargli qualche cosa di spiacevole,
  3. Conoscere le basi per una fresata, quindi cercando di renderla più possibilmente agevole e semplice, proprio come cerco di insegnarti qua dentro (e che tu sicuramente starai apprendendo),

sono cose che dovresti sapere perché fondamentali per la riuscita della tua lavorazione e, se per qualsiasi motivo te le sei perse o sei capitato direttamente in questo articolo, ti consiglio di rileggerti alcuni articoli precedenti e ti scaricarti la guida GRATUITA su come rendere liscia e senza bruciature la tua fresata (Che puoi trovare cliccando qua).

Accennerò sicuramente questi punti (fondamentali) ma non andrò nel dettaglio come ho fatto nella guida e negli altri articoli.

Finita la breve introduzione e chiarito qualche punto fondamentale, possiamo iniziare.

 

Come utilizzare le frese per legno

Cuscinetto si o cuscinetto no ? a che cosa serve ?

Altra piccola premessa prima di iniziare; quando serve il cuscinetto e quando posso farne a meno ?

Il cuscinetto è una diavoleria risalente al tempo della seconda guerra mondiale, quando i nazisti . . . No sto scherzando ! Il cuscinetto è semplicemente quel "coso rotondo" (una rotellina) che trovate o in cima o in fondo alla fresa (a volte anche in mezzo, ma per ora limitiamo i danni). Parleremo di tutte le sfumature di cuscinetto in un articolo specifico ma prima di iniziare volevo solo farvi capire due cose fondamentali sui cuscinetti:

  • Servono per "copiare" il legno o una guida mobile (esempio ORANXIBLE di Fraiser, cod- FR.OX)
  • Se devi fare dei canali interno al legno non ti serve

veloce, no ?
Veniamo a noi ed iniziamo a vedere nello specifico come utilizzare le frese per legno.

1 - Frese per fresatrice verticale/orizzontale

Fresa per rifilare FR101

Di frese per fresatrice verticale e orizzontale ne ho parlato a lungo precedentemente in un articolo ma, dato che stiamo per affrontare l'argomento di nuovo, ti faccio un piccolo riassunto;

La fresatrice verticale è caratterizzata dalla disposizione verticale (cioè se prendi una matita e metti la punta verso il foglio e la gomma verso il soffitto quella è in verticale, un paletto come direbbe mio nonno ? ) e dalla lavorazione che può essere fatta tenendola dall'alto con due mani, oppure posizionandola sotto un banco fresa. La fresatrice orizzontale la possiamo definire “quella fresatrice che pratica delle fessure o degli scansi laterali, quindi orizzontali , e la fresata è “seguita” da una guida laterale, in modo che l’utensile faccia solo una corsa di “andata e ritorno”, senza la possibilità di andare a destra e sinistra.” 

Ma se volete saperne di più e approfondire vi invito a leggere l'articolo (potete trovarlo CLICCA QUA - tranquilli si apre in un'altra pagina e non perderete il filo del discorso).

 

Come si utilizza ?

Non entrando nello specifico che, come ho scritto sopra, ci vorrebbero 50 pagine e vi farei solo una grande confusione (col passare del tempo tratteremo tutto, con tanto di video - ci sto prendendo la mano, abbi pazienza), analizziamo in generale quali sono i passaggi fondamentali per non rimanere deluso da una fresata tutta ruvida e con grandi bruciature (e una fresa da buttare, aggiungo io).

Prima di partire con la nostra fresata dobbiamo controllare la macchinetta e, nel dettaglio:

  • Che la sede dove va inserita la fresa, chiamata pinza elastica e/o mandrino, sia ben pulita, in modo da evitare che la fresa giri in modo storto.
  • Che la fresa è stata inserita correttamente (c'è un simbolino , una "K" nella fresa, che delimita la parte dentro dalla parte fuori), evitando di spezzare l'attacco.
  • Farsi le 7 domande fondamentali  (valutazione macchina,fresa e pezzo di legno), per non lasciare nulla al caso (puoi trovare l'articolo CLICCANDO QUA, dove svelo ed esamino nel dettaglio quali sono).
  • Impostare il giusto numero di giri (tranquillo, ne parlerò qua sotto), per non bruciare il legno o sdentare la fresa alla prima "toccatina".
  • Ultimo, ma primo, avere una fresa robusta (e noi sappiamo dove trovarla) per non buttare all'aria tutto quello che abbiamo fatto fino ad ora scoprendo che il pongo che usavi alle elementari era più robusto e più affidabile :)

 

Come impostare il numero dei giri nella fresatrice ?

Nella scelta, robustezza, marche e qualunque domanda hai in mente sulla fresatrice ne parleremo più avanti in un articolo che non tarderà tanto ad arrivare (entro Giugno lo faccio ), per ora limitiamoci a impostare (per quelli che possono) i giri della fresatrice in modo corretto.

Si impostano i giri a seconda della grandezza della fresa, più nello specifico il diametro, e i valori sono i seguenti:

  • 0 a 25 mm - GIRI MASSIMI 24000
  • 25 a 32 mm -  GIRI MASSIMI 18000
  • 32 a 58 mm - GIRI MASSIMI 16000
  • 58 a 90 mm - GIRI MASSIMI 12000

Queste sono delle linee guida standard, da non prendere come una regola definitiva ma come un ottimo punto di partenza per impostare nel miglior modo possibile i valori ideali alla tua lavorazione. Altre variabili che dobbiamo tenere in considerazione sono infatti:

  • Legno molto duro, allora ti consiglio di andare più piano sia di numero di giri sia nell'avanzamento della fresata (ossia la velocità che usi per far scorrere la fresa mentre taglia).
  • Un avanzamento più veloce avrà bisogno di un numero di giri maggiore, ma non sempre è possibile e quasi sicuramente si brucerà il pezzo.
  • Un numero minore di denti equivale ad un maggior scarico di truciolo (quindi non si dovrebbe intoppare) ma allo stesso tempo perderete di finitura.

Come vedi, come per il legno e per quasi tutte le lavorazioni, non c'è mai niente di uguale ;) (scusa se te lo ripeto ma prima ti entra in testa questa cosa e prima riuscirai a fresare al top).

 

2 - Fresa per trapano o per trapano a colonna

Le frese per trapano o trapano a colonna non sono tantissime e spesso sono anche chiamate "punte" leva-nodi ma, essendo noi nostalgici dei buon vecchi anni 90 (parlo a nome di mio padre, io ancora guardavo Holly e Benji e al posto della birretta gelata mi sparavo al massimo un succo di frutta alla pesca), non rinunciamo a chiamarle come devono essere chiamate.

Per prima cosa dobbiamo valutare che tipo di trapano abbiamo tra la mani ed i parametri fondamentali che dobbiamo controllare per fresare ottimamente sono la potenza e la velocità.
In base alla potenza possiamo definire una classificazione del nostro trapano:

  • Fino a 500 W (W sta per WATT) possiamo benissimo chiamarlo trapano dei lavori domestici e, appunto, non possiamo aspettarci grandi cose e grandi profondità di fresata
  • 750/850 W , con questi invece già possiamo sentirci molto più simili ad un falegname (ma non troppo, non esagerare eh!) e sicuramente sarà più adatto a forare legno, sempre però con limitazioni di profondità e potenza - naturalmente
  • dai 900 W in su invece possiamo essere sicuri di avere tra le mani un buon attrezzo professionale in grado di montare frese di diametri abbastanza grandi ed eseguire fresate abbastanza profonde.

La velocità invece ci serve per non fare fresate ruvide o bruciate (tranquillo, il trapano non gira veloce, difficilmente brucerai il legno a meno che non ti ci cade la sigaretta o qualcosa di simile ...).

Un buon trapano ha una velocità di circa 3000 giri al minuto e, se molto buono, questa velocità può anche variare in modo da poter gestire vari passaggi, specialmente su legni molto duri dove andrete a fresare più lentamente.

 

Successivamente controlleremo:

  • Che la sede dove va inserita la fresa sia ben pulita, in modo da evitare che la fresa giri storta.
  • Che la fresa sia stata inserita correttamente (c'è un simbolino , una "K" nella fresa, che delimita la parte dentro dalla parte fuori), evitando di spezzare l'attacco.
  • Che ci siamo posti le 7 domande fondamentali  (valutazione macchina, fresa e pezzo di legno), puoi trovare l'articolo CLICCANDO QUA, dove svelo ed esamino nel dettaglio quali sono (tu devi solo dare le risposte ;) )
  • Che abbiamo a disposizione una fresa robusta.

Esistono anche piccoli aggeggi infernali che permettono di fare delle piccole fresate con mini-frese, come ad esempio quello in figura:

Supporto per fresa per trapano

 

E' un supporto universale che si mette nel trapano mediante una fascetta di ferro (che fa da battuta poi nel legno) e volendo fare micro-lavoretti  molto fai-da-te qualcosina ci si può rimediare.

In commercio al momento se ne trovano pochi (o meglio sono difficili da "cercare") e con scarsa qualità, stiamo provvedendo a trovare anche noi da qualche parte (in Europa naturalmente) qualcuno che riesca a garantirci una massima robustezza perché potremmo inserirlo a catalogo per quelle persone che si accontentano di piccoli lavoretti.

 

Come impostare il numero dei giri nel trapano ?

Si impostano i giri a seconda della grandezza della fresa, più nello specifico il diametro, e i valori sono i seguenti:

  • 10 - 32 mm - GIRI MASSIMI = fresa in Metallo duro: 4500 / fresa in Acciaio: 3000
  • 34 - 55 mm - GIRI MASSIMI = fresa in Metallo duro: 3000 / fresa in Acciaio: 1800
  • 58 - 80 mm - GIRI MASSIMI = fresa in Metallo duro: 2000 / fresa in Acciaio: 1000

Queste sono delle linee guida standard, da non prendere come una regola definitiva ma come un ottimo punto di partenza per impostare nel miglior modo possibile i valori ideali alla tua lavorazione. Altre variabili che dobbiamo tenere in considerazione sono infatti:

  • Legno molto duro, allora ti consiglio di andare più piano sia di numero di giri sia nell'avanzamento della fresata (ossia la velocità che usi per far scorrere la fresa mentre taglia).
  • Un avanzamento più veloce avrà bisogno di un numero di giri maggiore, ma non sempre è possibile e quasi sicuramente si brucerà il pezzo.
  • Un numero minore di denti equivale ad un maggior scarico di truciolo (quindi non si dovrebbe intoppare) ma allo stesso tempo perderete di finitura

 

3 - Frese per Toupie


Fresatrice legno "Toupie"

 

"La toupie è un macchinario, un tipo di fresatrice, molto usata nel settore del legno di solito per profilare dei pannelli in legno o truciolare o per ricavare delle fresate su un pannello (per esempio per inserire degli schienali). È generalmente composta da un motore elettrico di grossa potenza sul quale è innestata una fresa sporgente da un banco di lavoro. Appoggiando il pezzo sul banco e spingendolo contro la fresa in movimento, grazie a delle guide di riferimento, il pannello viene scavato ricavando un profilo della forma della fresa."

Quindi possiamo riassumere in: La toupie è il banco per la fresatura che allestisci a casa tua montando la fresatrice all'incontrario, molto più potente e già tutto montato. Si usa principalmente per sagomare cornici, lavori professionali ma non grandi quantità, per quelle ci sono le scorniciatrici automatiche (quelle che usano le fabbriche per fare i pezzi di "serie", cioè un modello che si ripete tante tante volte).

Le frese che vengono montate qua sono spesso più grandi rispetto a quelle della fresatrice portatile e le possiamo chiamare anche "testine". I diametri variano e si possono avere frese fino diametro 250-300 mm. Sono diverse da quelle per la fresatrice verticale, qua l'attacco non è conico ma è un foro interno che va inserito in un albero (tipo una lama circolare ma più cicciotta e "figa")

 

 

scorniciatrice automatica

Scorniciatrice automatica - i pezzi passano attraverso la macchina ed escono già tutti belli fresati (spesso con più passate)

Come per le precedenti, prima di iniziare a fresare bisognerà fare dei piccoli controlli per far si che tutto sia a posto, velocemente te li riassumo (rileggi il paragrafo 1 "frese per fresatrice verticale" per più dettagli):

  • Puliamo la sede con aria compressa e spray appositi
  • Controlliamo gli anelli distanziometri - qua si usano molto, sono delle boccole che servono per alzare o abbassare la fresa, spesso se ne montano anche 2 alla volta (es. una smussa e una raggia)
  • Farsi le 7 domande fondamentali  (valutazione macchina,fresa e pezzo di legno)
  • Assicurarsi di avere una fresa robusta
  • Controllare che il carrello (e la guida dove batte il legno ) dove scorre il pezzo non sia graffiato o ostruito, altrimenti si comprometterebbe la stabilità e quindi verrà una fresata storta

Impostazione giri/minuto

Per quanto riguarda i giri al minuto, anche per questa fresatrice ti posso suggerire dei buoni punti di partenza in base al diametro della fresa, da non prendere però troppo fiscalmente:

Fino diametro 140 mm - 7.000 giri/min
140 mm - 180 mm - 5.000 giri/min
200 mm - 250 mm - 4.000 giri/min

Infine, alcune veloci Raccomandazioni  dei rapporti e dei vari approcci ai materiali (copiato e incollato da sopra, quindi se le hai già letto puoi saltarlo, tranquillo)

  • Legno molto duro, allora ti consiglio di andare più piano sia di numero di giri sia nell'avanzamento della fresata (ossia la velocità che usi per far scorrere la fresa mentre taglia)
  • Un avanzamento più veloce avrà bisogno di un numero di giri maggiore, ma non sempre è possibile e quasi sicuramente si brucerà il pezzo.
  • Un numero minore di denti equivale ad un maggior scarico di truciolo (quindi non si dovrebbe intoppare) ma allo stesso tempo perderete di finitura.

 

4 - Frese per "pantografo" CNC

 

Il pantografo CNC (è una sigla in inglese che sta per controllo numerico) è una fantastica e super-versatile macchina in grado di soddisfare ogni fantasia del cliente - sempre con la robusta fresa giusta - naturalmente !

Sono macchine che lavorano il legno tramite un programma che l'operatore crea e inserisce nel computer prima di iniziare. Non sono dei robot, quindi una volta che parte il programma non sono in grado da sole di adattarsi a vari cambiamenti momentanei (almeno per ora, non tarderanno sicuramente molto).

 

Testa 5 assi pantografo CNC legno

"Esempio di testa a 5 assi CNC - vedete quante frese sono disponibili e pre-caricate in modo da avere sempre pronta la fresa adatta per un programma completo di tutto

 

Le lavorazioni possibili con la CNC sono delineate dal numero di "ASSI" che la macchina può gestire - per quelli che, come me, quando erano a scuola avevano altre cose più importanti a cui pensare, sono quelle lettere  x y z - più semplicemente i movimenti verticale - orizzontale - obliqui etc - il "buon vecchio piano cartesiano".

Naturalmente gli assi sono 3 (x,y,z come abbiamo detto) ma ci sono macchine anche con 4 e 5 assi.

"Ma a cosa servono allora Matteo ?"

Con il 4 e 5 asse, semplicemente, possiamo avere la possibilità di far girare la testa portautensili come vogliamo (orbita completa).

Dare informazioni precise sull'utilizzo delle CNC è molto difficile perché ogni macchina, ogni azienda, ogni marchio ha una sua linea guida e delle sue "strategie" che comportano dei dettagli tecnici molto spesso incomprensibili anche dall'operatore stesso.

Ma non ti preoccupare, delle linee guida basilari te le do anche per questa ;) !

Piccoli suggerimenti nel caricamento utensile:

  • Accertarsi di avere la sede pulita e non usurata, per non far girare storto la fresa
  • Cambiare la pinza elastica dopo una rottura della fresa (o pulire estremamente bene), per non romperla di nuovo grazie alle "simpatiche" micro-polveri depositate dalla vecchia rottura
  • Inserire la fresa nella pinza elastica fino al simbolo K - che ne indica la giusta parte inserita - per non avere un utensile troppo debole e compromettere la fresata
  • Segnare gli utensili e i vari mandrini in modo attento (a volte possono arrivare anche a 30 utensili caricati nella macchina)- per non fare uno "smusso con una punta foratrice", quindi rompere l' utensile.

Impostazione giri/minuto

Qua teniamo la "formula" che abbiamo già visto nelle frese verticali/orizzontali, quindi teniamo sempre presente il diametro della fresa e partiamo da:

  • 0 a 25 mm - GIRI MASSIMI 24000
  • 25 a 32 mm -  GIRI MASSIMI 18000
  • 32 a 58 mm - GIRI MASSIMI 16000
  • 58 a 90 mm - GIRI MASSIMI 12000

Dipenderà sicuramente dal legno che andiamo a lavorare, come hai imparato leggendo gli altri punti, quindi anche qua devi partire dalle linee guida ma se vedi che la tua fresata non va come dovrebbe andare cerca di aggiustare la velocità e l'avanzamento (abbiamo visto velocemente sopra e  nella nostra guida gratuita, nel paragrafo 6 "Conoscere bene le soluzioni per risolvere i problemi", che puoi trovare QUA.

Per quanto riguarda le frese al diamante, spesso (o quasi sempre) il numero dei giri è marchiato sulla fresa stessa dalla casa costruttrice, affidatevi tranquillamente a quella raccomandazione ! (si si, tranquillo, c'è scritto tutto anche sulle nostre ;) )


 

Velocità di avanzamento

Non ne ho parlato nello specifico nei successivi punti ma solo perché per calcolare con esattezza esiste una formula universale, cioè sempre valida.

Chi ha già scaricato la guida la conoscerà bene ma, per tutti gli altri, la ripropongo qua sotto:

 

 

Parametri avanzament

 

Quindi:

La Velocità di avanzamento si trova moltiplicando il numero dei giri per il numero dei taglienti per lo spessore di un pezzo di scarto del legno dividendo tutto per 1000.

"Ma Matteo, posso ricavare anche il numero di giri?"

E si, se vuoi proprio essere preciso e pignolo puoi ricavare anche il numero di giri, si calcola moltiplicando la velocità di avanzamento per 1000 e dividendo il tutto per la moltiplicazione tra il numero di denti e lo spessore dello scarto del pezzo (è la formula inversa di quella vista sopra).

Però devi già avere la velocità di avanzamento che, se dettata da qualcuno va bene, altrimenti è abbastanza difficile determinarla in modo esatto (stessa cosa per i giri, c'è una specie di linea guida ma la cosa è molto più generica e non vi voglio mettere in testa cose da cui non potreste trarne beneficio).

Ti consiglio di stamparla e di appenderla nel tuo laboratorio.

 

Concludendo

Oggi abbiamo imparato (o ripassato per chi già sapeva queste cose) che a parte qualche piccola modifica ogni fresa per legno deve essere curata e coccolata allo stesso modo. Cercare sempre di essere ordinati e puliti, di tenere gli utensili sempre pronti e in ottimo stato è uno dei segreti per non diventare matto e chiamare ogni volta il vostro fornitore incavolati per qualche problema da risolvere.

Attenzione, io vi ho cercato di insegnare in modo chiaro e pensato esclusivamente per voi quello che so sull'utilizzo delle frese, ma tutto questo funziona e ha un senso solo se lavorate con una fresa all'altezza della situazione.

Certo che se mi prendi una fresa nel centro commerciale e al posto di 30€ me la paghi 4€ non puoi pretendere di fresare liscio e senza bruciature e dare la colpa ai parametri di lavorazione o ai suggerimenti che stai leggendo in questo blog che non funzionano !

Usare delle frese certificate, made in Italy (che sappiamo che quando ci mettiamo di impegno a far qualcosa siamo i numeri uno), robuste e con la consapevolezza che vengono usate anche dai migliori del tuo settore, ti farà di certo stare molto sereno e sicuro che i soldi spesi e il tempo che hai utilizzato per impostare la tua lavorazione siano "proficui" per te e per la tua azienda (o famiglia se lo fai come hobby ... perché? perché poi perderesti tempo, denaro e sarai incavolato quindi con molta probabilità potresti litigare con tua moglie/i tuoi figli andando a incriccare il tuo rapporto con loro - no, non sono matto, lo sai anche tu che può essere la realtà).

 

Inizia subito a lavorare con le robuste frese Italiane Fraiser, puoi trovare tutta la gamma completa e la fresa più adatta alle tue esigenze cliccando QUA.

 

Grazie mille, alla prossima settimana finalmente con il VOLUME 1 dell' "Esperto del legno".

 

Matteo

It's a Fraiser generation

 

PS: dato che è un articolo completo e abbastanza impegnativo, per te che ti sei preso 7 minuti del tuo preziosissimo tempo, ti voglio regalare un buono valido per un 3% di sconto per la tua prossima fresa Fraiser. Come fare? utilizza il codice 3%OFF-JUNGLE nel carrello prima di effettuare il tuo acquisto.

ATTENZIONE: Potranno usufruire del buono solamente i primi 20 fresatori più veloci

... che stai aspettando ?

corri :) !

 

Come scegliere una fresa per legno? ecco la guida definitiva che tutti gli artigiani dovrebbero avere

 Ogni volta che stai per iniziare una lavorazione sei sempre più indaffarato e non riesci quasi mai a deciderti su quale sia la fresa più adatta alle tue esigenze?

Molti clienti mi chiamano e prima ancora di salutarmi, spaventati e irrequieti mi urlano: devo fare un ****, che fresa devo scegliere? 

La mia risposta ? Non saprei, non posso risponderti in 1 secondo, mi dispiace ... hai 10 minuti da dedicarmi?

"Ehhh tu sei matto .... tu tu tu tu tu (chiudono il telefono) "

Poi come per magia (in verità so sempre che finirà così) vengono addirittura a trovarmi loro in officina, naturalmente con la fresa rotta o il pezzo sbagliato in mano, e a quel punto sono disposti a parlare con me anche più di 10 minuti, dandomi anche la possibilità di potergli rifilare qualunque cosa (ovviamente non lo faccio mai, primo perché sono onesto e secondo perché tanto è inutile fregare la persona una volta! cosa ci guadagni, oltre a recensioni negative e sempre meno clienti ??).

Ho decido quindi di dedicare un po' di tempo al mio blog per cercare di aiutare molte persone che, come i miei clienti, si sentono in difficoltà ogni volta che devono iniziare un nuovo lavoro.

 

Come scegliere una fresa per legno ?

Volendo semplificarti il processo di scelta ho deciso di schematizzarla il più possibile, identificando 4 passaggi fondamentali:

  • Valutazione del materiale da lavorare.
  • Valutazione del tipo di lavorazione da eseguire.
  • Valutazione del tipo di macchina su cui si utilizzerà la fresa.
  • Stima del numero di "pezzi" da realizzare.

Questi sono i 4 passaggi chiave che devi obbligatoriamente percorrere quando stai scegliendo la tua fresa e adesso li andiamo ad esaminare uno ad uno.

 

1 di 4: Valutazione del materiale da lavorare

Per prima cosa è obbligatorio conoscere bene il materiale che andremo a fresare.

Ma non è sempre tutto legno? ti starai sicuramente chiedendo ... no! Il legno è un materiale naturale e ne esistono centinaia di varianti, dal legno più duro a quello tenero,  dal puro al composito ... insomma, chi più ne ha più ne metta.

Di solito per la lavorazione, specialmente quella casalinga, il legno più usato è l'abete o il pino e sono legni abbastanza teneri.

Fatta una mini panoramica dei vari legni, ho voluto mettere questo come primo punto fondamentale perché in base al tipo di legno che si ha davanti cambierà anche il tipo di materiale che dovrà avere il tagliente della vostra fresa. (che chiameremo materiale della fresa).

Le parti taglienti delle frese di solito sono composte da 3 diversi tipi di materiale: 

  • Acciaio (detto anche HS - HSS - KS e chi più ne ha più ne metta)
  • Metallo duro (il famoso WIDIA, siglato con HM - HW)
  • policristallino Diamante (PCD - PKD).

 

ACCIAIO

Il tagliente in acciaio lo si riconosce dalla mancanza di una placchetta saldata e, per le frese tutte dello stesso colore, paragonata ad una in metallo duro pesa molto meno. Con l'arrivo del  metallo duro, l'acciaio è stato quasi abbandonato nel campo del legno, lo si può trovare nella frese a tazza (quelle cinesi da prezzo) e nelle frese per trapano a colonna (le famose Forstner bit).

Hanno la caratteristica di poter eseguire una fresata molto fine e precisa perché essendo il metallo meno duro del widia è possibile affilarlo con più precisione.

Si usano per lavorare legni molto teneri quali betulla e pioppo, possibilmente puri, cioè senza residui di colla ecc...

 

Fresa acciaio 

Fresa per trapano in acciaio

 

 

Consiglio questo tipo di tagliente? Solo per i tipi di legno indicati sopra.

Pregi e difetti? Costano leggermente meno di quelle in metallo duro ma naturalmente hanno una durata inferiore.

 

METALLO DURO

Il metallo duro o WIDIA (spesso scritto anche Widiam), è il più comune e il più usato tra tutti i materiali. Può essere sia saldo-brasato alla fresa (poi vedremo degli esempi sotto) oppure può anche essere un coltellino di ricambio.

Viene usato per quasi tutte le lavorazioni , tutte le frese da hobbistica sono principalmente fatte di questo materiale ed è facilmente riconoscibile. Legni teneri, duri, con residui e senza residui, per tutte le fresate non ti lascia mai "a piedi".

Fresa in metallo duro

Ecco un tipo di tagliente realizzato con placchetta in metallo duro saldo-brasata

 

Fresa integrale elicoidale

Fresa integrale elicoidale completamente in metallo duro

 

Consiglio questo tipo di tagliente? Si, per quasi tutte le lavorazioni

Pregi e difetti? versatilità, nessun difetto evidente.

 

DIAMANTE POLICRISTALLINO

Il diamante policristallino è, da come puoi già intendere dal nome, un materiale molto duro adatto per lavorazioni ripetute (mobili in serie) e materiali duri. Di solito usato sul multistrato e il truciolare e viene impiegato per realizzare canali e taglio dei pannelli tramite pantografo a controllo numerico.

I taglienti sono delle piccole placchette saldo brasate similmente a quelle in metallo duro ma, diversamente da esso, sono di colore nero. La durata, invece, è superiore di 40 volte rispetto agli altri tipi ed ovviamente anche il prezzo aumenta.  Queste frese potrebbero essere utilizzate dai  grandi produttori di mobili, come IKEA (per farti capire meglio)

 

Fresa elicoidale in policristallino diamante, notare la placchetta nera saldata

Fresa elicoidale in  diamante policristallino, notare la placchetta nera saldata

 

Consiglio questo tipo di tagliente? Solo per i produttori seriali di mobili e per lavori con pantografo CNC

Pregi e difetti? Costano molto di più rispetto agli altri materiali ma per lavorazioni ripetute e automatiche sono sicuramente le migliori.

Sapere che tipo di legno andremo a fresare è determinante per scegliere il giusto tipo di materiale della fresa. La maggior parte di voi che usa le frese piccoline del fai-da-te probabilmente non apprezzerà a pieno il significato e starà pensando  "ma che cagata.."; sappiate comunque che per le PMI (piccole medie imprese) la scelta e lo studio del materiale può determinare il guadagno o la perdita di una commessa.

Ora che sai perché e come bisogna conoscere il materiale che stiamo per fresare, scopriamo perché prima di partire con il gas a manetta c'è bisogno di una piccola riflessione, per valutare il tipo di lavorazione che andremo a fare.

 

 

2 di 4: Valutazione del tipo di lavorazione da eseguire

Perché questa valutazione?

"Ma Matteo ... tanto si sa che se devo fare uno smusso mi serve la fresa per smussare e se devo fare un canale ci vorrà sempre una fresa per canali ... non è che hai scritto questo pezzo solo per allungare l'articolo ?"

Nono, sta tranquillo, adesso ti spiego subito il motivo.

Naturalmente, non c'è bisogno che vi dica di comprare la "fresa per rifilare" per fare un rifilo o altre cavolate del genere, però mi voglio soffermare su 2 domande che ti devi porre per questo paragrafino:

  1. Se devo fare un canale, come deve venire il pezzo finito?
  2. E' una lavorazione leggera o massiccia (riferendomi alla parte che andrete ad esportare o "mangiare")

 

n° 1 : Fare un canale o tagliare il legno

Spesso ignorato e spesso sbagliato, quando si va per fare un canale (cioè una fresata in mezzo al legno non passando completamente dall'altra parte, ma creando tipo una sede), è molto importante valutare bene quale parte del pannello deve essere lavorata e come deve venire finita. Vi dico questo perché è molto importante scegliere il tagliente giusto per non far bruciare o, peggio ancora, far venire ruvido e speluccoso (termine appena inventato ma penso che sia abbastanza comprensibile) il vostro materiale "finito".

Esistono 4 principali tipi di taglienti

  • Tagliente a placchetta DIRITTA “standard”
  • Tagliente ad elica POSITIVA
  • Tagliente ad elica NEGATIVA
  • Tagliente ad elica DOPPIA, POSITIVA E NEGATIVO

 

Esempio di canale nel legno

Esempio di canale nel legno

 

E ogni tagliente ha una funzione diversa. Per chi ha scaricato già la GUIDA, non è una novità, per tutti gli altri invece consiglio di scaricarla oppure consultare QUESTO ARTICOLO dove parlo della scelta del giusto tagliente

 

n° 2 : Lavorazione leggera o massiccia

Una volta individuata la fresa e scelto il giusto tagliente, è consigliabile scegliere in base all'asportazione richiesta, il tipo di attacco (S, o codolo di attacco). Una fresata più profonda, quindi che tende a sforzare di più la fresa, ha bisogna di un sostegno maggiore rispetto ad una fresata più leggera, dove basta invece quel poco per pulire o smussare appena gli angoli.

Per alcuni di voi sarà sicuramente una banalità perché spesso vengono usati attacchi da pantografo CNC ( possono arrivare a 16-20-25) , ma per tutti quelli che ancora sono a livello manuale è una scelta molto importante e molto sottovalutata, vi può cambiare la tenuta e la durata della fresa e quindi la riuscita della lavorazione (prevenendo anche e soprattutto molte rotture).

 

3 di 4: Valutazione del tipo di macchina su cui si utilizzerà la fresa

Arrivati a questo punto, individuata la lavorazione adatta con il giusto tagliente, l'attacco idoneo ed analizzato il materiale da lavorare, vi dovete fare un'altra domanda: Che macchina utensile sto per andare a utilizzare? - ovviamente per voi la risposta è scontata, però questo vi aiuterà a riflettere e decidere.

Di norma una fresa viene utilizzare su due macchine principalmente: la fresatrice (o pantografo) verticale - che può essere montata su banco o tenuta in modo manuale, e la fresatrice (o pantografo) a controllo numerico CNC.

Apro una piccola parentesi perché molti di voi si staranno chiedendo, alcuni anche puntandomi il dito e imprecando qualche divinità, che ne esistono di più, come per esempio la fresatrice orizzontale TOUPIE o altre macchinette come "lamello" e spinatrici. Di tutte queste, di queste distinzioni, ne ho parlato nello scorso articolo che potete leggere benissimo CLICCANDO QUI.

 

Utilizzo su fresatrice manuale

Anticipo che questo punto è molto più importante per chi ha una fresatrice manuale rispetto a chi utilizzerà una fresa a controllo numerico, invito però a leggerlo a tutti, magari potrete trovare qualche spunto interessante e accendere la lampadina ricollegando qualche malcapitato episodio e trovando la soluzione.

Quando utilizzate una fresatrice manuale, sia che siate degli amanti del fai-da-te (molto probabile) o un artigiano che non vuole cambiare il mandrino (si scherza è :) ) del suo pantografo e deve fare lavoretti piccoli e veloci, la scelta della fresa assume una grande importanza. Prima di tutto una cosa fondamentale da tenere in considerazione è la potenza della fresatrice.

Ci sono fresatrici di tante fasce di prezzo e di tantissime marche, ormai si trovano anche a 40€, e spesso quelle  professionali e quelle di "cacca" (passatemi il termine) sono confuse dall'utilizzatore. Se abbiamo tra le mani una fresatrice con poca potenza e che non riesce ad alloggiare attacchi da d. 12 o 12,7 mm, allora dovremo stare vigili ed attenti a valutare bene se in caso di legno duro e lavorazione profonda varrà la pena fare da soli o andare da un falegname che ci possa aiutare per questa volta (un legno duro con una fresetta per legno di attacco 6- 8 mm, con una fresata prolungata e forzata tenderà facilmente a rompersi).

 

Low-cost o professional?

Da una fresatrice low-cost (passatemi il termine internazionale) ci si potrà aspettare qualche piccola fresata, montare pinze di piccole dimensioni e avere la parte meccanica già disallineata dopo qualche giorno di lavoro ( e poi mi chiamate perchè le frese lasciano le righe .... cattivoni :D ) - al contrario da una fresatrice professionale ( di solito siamo sui 2400 w di potenza) avrete una grande affidabilità, possibilità di settare numero di giri - altezza taglio (in modo più accurato), la parte meccanica allineata e pezzi di ricambio di qualità.

Una buona fresatrice che vi posso consigliare , che ho provato e utilizzerò nei video che sto per lanciare (ancora un po' e partiamo, lo giuro) , è la TRITON da 2400w; ottimo compromesso e tanta potenza, macchina affidabile e accessori di ricambio sempre disponibili.

Fresatrice Triton 2400W

 Esempio di fresatrice manuale verticale, questa è quella che vi suggerisco, da 2400w

 

Utilizzo su fresatrice a controllo numerico

Quasi scontato (ma non troppo) quando sapete di avere una macchina a controllo numerico (o pantografo/fresatrice CNC), la scelta sarà molto più tranquilla e serena.

Gli attacchi delle frese per CNC possono variare molto di più rispetto a quelle manuali. Ci sono diversi mandrini per diverse macchine utensili  (esempio ER32 - ER40 - ER20) e ne esitono tante misure diverse (esempio da 8-12-14-15-16-20 e così via).

In queste macchina più che la valutazione della macchina è molto importante soffermarsi sul punto 2 cercando di far più chiarezza possibile della lavorazione che si andrà a fare.

 

 

Centro di lavoro BS Rovel

Esempio di centri di lavoro (o pantografo/fresatrice) CNC, cioè a controllo numerico

 

Per concludere

Se usate una fresatrice manuale valutate bene la potenza e la possibilità di montaggio della fresa e se state utilizzando un pantografo automatico attenzione a fare uno studio più accurato possibile della fresata da fare e impostate bene i parametri di lavorazione (numero di giri e velocità di avanzamento, che trovate tutto nella GUIDA gratuita che ho scritto, se volete approfondire il sapere).

PS: fa eccezione il pantografo manuale "RIFILATORE", una fresa per rifilare con cuscinetto andrà bene per la maggior parte dei vostri rifili, la fresa mangia pochissimo e serve per ripulire il bordo e renderlo liscio - Procuratevi un rifilatore di una buona marca e utilizzate una fresa con tagliente assiale e anti-contraccolpo per non sbagliare niente, ma se utilizzate una Fraiser non avete nulla di cui preoccuparvi!

 

4 di 4: Stima del numero di "pezzi" da realizzare

Sarò sintetico e veloce in questo paragrafo e, lo ammetto, si poteva benissimo inserire in qualsiasi altra parte. Ne ho voluto fare un punto perché è importante ripetersi questa domanda in testa per evitare poi reclami o recensioni negative al venditore (che sia -speriamo- Fraiser, o il vicino di casa della ferramenta da "Giorgio" -nome inventato-).

Esistono 3 tipi di materiali (principali, un quarto sta arrivando ma ancora è presto per parlartene ;) ) e di durata, come abbiamo visto nel punto 1 (sopra). Acciaio HSS - Metallo duro e PCD diamante sono senza dubbio i nostri eroi in grado di rendere la nostra fresata liscia o ruvida, bruciata o cotta al punto giusto, completando il necessario numero di pezzi o arrivando corti.

Fare le giuste stime e ripetere anche calcoli scontati può far la differenza tra ricavare un profitto o andare in perdita (che tu sia un hobbista - perdendo il tempo che magari potevi trascorrere con i tuoi bambini o a guardare la tua squadra del cuore - o che tu sia un artigiano con partiva IVA - in tal caso, molto più importante, ci esce il "pane" per te e per la tua famiglia).

 

Ma come si sceglie?

E' difficile dare delle indicazioni precise su questo punto, posso solo darti una stima comparativa della durata media degli utensili:

  • Acciaio - prendendolo come punto di riferimento - lo metteremo a 1.
  • Metallo duro - diciamo che dura 4 volte più a lungo.
  • Diamante - diciamo che dura 30-40 volte più a lungo del metallo duro.

Un'alternativa economica è anche la fresa a coltellino intercambiabile: basta avere i coltellini di scorta o ordinarli al bisogno. Attenti però che il coltellino avrà una durata e resistenza minore rispetto alla fresa saldo-brasata e, paragonandola con una fresa di diamante, non c'è storia (il diamante è molto meglio considerando il risparmio totale a conti fatti).

Naturalmente sono numeri medi, se mi hai seguito o mi stai seguendo, se sei più esperto di me con molti più anni di esperienza, o se anche tu come me hai la possibilità di lavorare con aziende leader nel settore, sai che ogni lavorazione è diversa e ogni materiale è "particolare". Un semplice Abete comprato all'Obi può risultare più morbido rispetto ad un'altro Abete comprato da "Giovanni" - come per quanto riguarda (per prendere un altro materiale molto strano e che reca tanti problemi) il truciolare che è un insieme di pezzi di scarto con metalli, colle e chissà anche qualche plastica!

 

Esempio di un magazzino di una azienda che produce"prefabbricati"

Esempio di un magazzino di una azienda che produce "prefabbricati", ovvero pezzi pronti per essere montati con altri mobili - spesso sono lavorazioni tutte uguali, rivolte a grandi mercatoni o  catene low-cost - quasi sicuramente utilizzeranno frese in diamante


 

Concludendo, abbiamo imparato che ...

... la prossima volta che sceglierai la tua fresa, prima del tuo acquisto, valuterai, anche vantandoti con il commesso o il pluri-venditore (molto spesso inesperto):

  • Il materiale da lavorare, per scegliere il giusto tipo di materiale del tagliente in modo da non trovarti una fresata ruvida o bruciata.
  • Il tipo di lavorazione da eseguire, scegliendo una fresa più o meno robusta, associandogli il giusto tagliente, per non trovarti mai a correre per rimediare ad errori durante la fresata.
  • Il tipo di macchina su cui utilizzerai la fresa, valutando se vale la pena o meno eseguire tu stesso la lavorazione e se sei in grado di riuscire a completarla senza perdere la fresa o, nel peggiore dei casi, qualche dito della mano.
  • La stima del numero di "pezzi" da realizzare, per massimizzare il tuo profitto.

 

La riuscita della vostra fresata - come già sai se hai letto la GUIDA per rendere la fresata liscia o senza bruciature - deve essere studiata ed avviene molto prima della fresata stessa. Oggi abbiamo imparato (spero) a scegliere meglio la fresa giusta per le nostre esigenze. La prossima volta voglio vederti molto più ferrato e surclassare quel commesso che tanto se la tirava e che ti ha fatto sentire a disagio l'ultima volta che ci hai parlato.

Io ti ringrazio di aver letto questo articolo e aver investito 5 minuti del tuo preziosissimo tempo.

L'appuntamento è alla prossima settimana per scoprire ancora qualcosa di nuovo su questo meraviglioso mondo.

Matteo

It's a Fraiser generation !

 

PS: Dato che questo argomento mi sta molto a cuore ed è molto importante per te, presto copierò e, dopo averlo aggiustato un po', renderò scaricabile questo articolo come guida GRATUITA.

 

Ma ... io sono un semplice Hobbysta o un semplice Artigiano ... Funzionerà tutto questo anche per la mia realtà?

Di solito, dopo questa domanda, mi viene un po' di nervoso ma, giuro, cerco di risponderti il più disinvolto possibile.


Certo che funzionerà - cosa ti manca per lavorare in modo ottimale ed essere come uno dei migliori (se non lo sei già)?


Sicuramente non sarà facile all'inizio, ma solo perché dovrai rendere conto a Giorgio (nome della ferramenta a fianco), o a Luca (rappresentante multi-pluri-ultra-mandatario), fino ai tuoi stessi colleghi e dipendenti di provare a cambiare qualcosa.

Provare a lavorare con frese e servizi adatti ad un professionista come te, usate dai migliori del tuo settore …. non suona male vero? (dai, questa puoi ri-giocartela a tuo favore )

Magari anche tua moglie, o la segretaria, storcerà un po' il naso per il pagamento anticipato, inserire il nuovo cliente nell'anagrafica, conoscere nuove persone … e se poi non le sono simpatiche?

Tranquillo, vedrai che dopo un po' di piccoli e leggeri aggiustamenti iniziali tutto inizierà a scorrere via come se niente fosse, come una leggera brezza marina, e piano piano inizierai a dimenticare le vecchie (brutte) abitudini e finalmente sarai forte e sicuro di aver trovato un altro paletto da piantare al castello che formerà il tuo, super, business.



D'altronde, se ha funzionato con molti altri, perché non dovrebbe funzionare con te?

Prendi finalmente il controllo della tua azienda e inizia a concentrarti solamente sulle cose che contano, inizia a pensare come soddisfare al meglio il cliente finale e non continuare a disperdere energie a combattere contro sciacalli malandrini che pensano solo a derubarti e fare il loro bene. (Ok, forse ho un po' ri-esagerato, però volevo farti capire bene il concetto).



Se deciderai di provare e di instaurare un rapporto con noi, ti sentirai:

  • Libero, di poter acquistare dove e quando vorrai, con prezzi trasparenti e uguali per tutti, evitando brutte e spiacevoli sorprese la fine del mese 
  • Sicuro, di utilizzare un prodotto 100% fatto in Italia, robusto e certificato, utilizzato e recensito dai migliori del tuo settore, eliminando definitivamente tutte quelle pippe mentali che fino ad ora ti avevano bloccato 
  • Protetto, grazie alle nostre speciali e UNICHE garanzie e all'efficacia del supporto tecnico, sempre pronto a scattare per lavare via ogni tua piccola preoccupazione 
  • All'avanguardia, grazie alla nostra focalizzazione ristretta siamo in grado di fornire un costante sviluppo e ricerca di nuove soluzioni, sempre più adatte a semplificare e migliorare la vita dei nostri clienti 


Posso immaginare come ti potresti sentire in questo momento, lo sono stato anche io svariate volte, prima di provare e dare fiducia a qualcosa di nuovo, qualcosa di troppo bello per essere vero.

Te ne potresti uscire con un'infinità di ragioni per aspettare o addirittura cestinare questa mail (ma, se sei arrivato fino a qui, dubito, sei uno con le palle come dico io, una persona giusta e desiderosa di cambiare e migliorare la propria vita e quella degli altri).

Cosa devi fare adesso ? 

Devi subito scegliere la tua robusta Fraiser e iniziare a lavorare con le frese utilizzate dai migliori che durano il 300% in più rispetto alle alternative economiche.


Matteo.

It's a Fraiser generation

 

Come affilare le frese per legno?

Eh già, perché sappiamo ormai dove trovare una robusta fresa per legno a portata di un click ma, giustamente, anche se dura 3 volte di più rispetto una fresa normale prima o poi bisogna affilare anche questa.

E qua viene il bello.

Dove la portiamo?

Andiamo da Gianni, noto affilatore del posto che pratica il suo lavoro nel suo bunker anti-finanza, oppure la portiamo da TUTTOPERTUTTI S.p.A. che è il mega negozio vicino casa che rimedia un po' tutto (alla buona)?

Ora io sto generalizzando e calzando molto su questi due aspetti che, tra l’altro, sono quelli più comuni e possibili che potreste trovarvi davanti (ormai sono quasi 50 anni che nostro padre ascolta e parla di queste cose giornalmente con i nostri clienti), ma sono consapevole del fatto che c'è disinformazione e che nessuno ti consiglia o ti spiega come fare.

È molto difficile e normalmente ci viene comodo e riteniamo giusto fidarsi delle persone a noi vicine, tipo il Babbo o il Nonno (per i fortunati che ancora hanno l’occasione di averlo in vita), i quali una volta avevano tutto a portata di mano e sapevo fare tutto loro (giustamente … io il mio non lo contraddico quasi mai, pensa che lo chiamo “Fattore” o “Fuhrer”).

Ma le cose sono cambiate.

Le cose si sono Evolute.

E tu devi stare al passo con i tempi per non rimanere fregato.

Al giorno d’oggi affilare la propria fresa in modo sicuro, con un’affilatura a specchio e con delle mole al borazon per l’acciaio e diamantate per il metallo duro, è fondamentale per evitare che la tua Super-Fresa si trasformi in una banalissima e scontatissima fresa d’importazione.

Ma facciamo un passo indietro:

Cosa si intende per affilatura della fresa per legno?

Affilare una fresa per legno è come riportare ad una nuova vita l’utensile ma, come John Snow per il trono di Spade, la seconda (o terza, quarta e via dicendo) vita non è (aimè) sempre forte e longeva come la prima.

Uno (se non l’unico) dei motivi principali te l’ho spiegato poco sopra; Affidare le tue affilature a non professionisti, che non hanno esperienza e soprattutto non hanno i mezzi adatti, potrebbe addirittura dimezzare la durata della tua fresa, se non romperla, rovinandola e criccandola (per il metallo duro) durante quello stesso processo che dovrebbe invece permetterti di ricominciare a produrre il tuo denaro, la tua entrata, quella che permette di mandare avanti la tua vita.

“… Criccare? Ho capito bene? “

“Mi prendi per scemo … come faccio a non vedere se degli affilatori mi rovinano la fresa?”

Nono, tranquillo, non ti sto prendendo in giro; ora ti spiego.

Queste cricche, nel metallo duro per esempio, si possono formare in seguito ad urti o sforzi eccessivi del materiale. Una possibile causa potrebbe essere l’avvicinamento della mola per affilare troppo velocemente senza magari neanche l'impiego del refrigerante!

Se l'approccio all'affilatura non è ottimizzato si formano delle micro-cricche nel metallo e successivamente, durante la lavorazione, quando la fresa si scalda, il calore stesso fa aumentare la dimensione della crepa portando la tua fresa ad una rottura certa e “misteriosa” (poi la colpa è sempre del produttore, si sa!)

Che te ne pare?

Brutto è? (forse con questo paragrafo ti ho fatto luce su qualche vecchio dubbio o stranezza che avevi in mente...)

Fidati sempre di chi è in questo settore da anni e, come noi per le frese, è specializzato nell’affilatura di utensili da taglio.

Dove posso andare ad affilare la mia fresa?

Come ben sai la mia famiglia è da più di 40 anni che ha fondato la ditta Nova Saf S.r.l. (gli specialisti dell’affilatura di utensili per legno e derivati) però, come ben puoi capire, è possibile usufruire dell’officina specializzata solo se sei della zona (o in seguito a numerosi e macchinosi procedimenti di chiamata-corriere-preventivo-prezzo-spedizione-ritiro-richiamata-etc etc)

Fortunatamente per te stiamo per implementare un sistema online (www.utensileaffilato.com) automatico di affilatura in modo da renderla accessibile a tutti, da qualunque posto, in qualunque situazione. Un’affilatura fatta da professionisti (a specchio, come si dice in gergo tecnico).

Sono troppi anni che vendiamo utensili in giro per il mondo e, puntuale come il cambio della guardia svizzera, dopo un’affilatura riceviamo lamentele sulla lama, fresa o punta che sia.

Ci piange il cuore vendere Ferrari per poi vederle trattare come una Panda qualunque (con rispetto per la Panda, una super-macchina), riciclando e riattaccando qualsiasi pezzo preso dal carrozziere, tanto sappiamo entrambi che la parola in codice e l’importante è "che costi poco e sia funzionante".

“Tutto bello ma … nel frattempo? dove posso andare?”

Non posso specificare tutte le zone d’Italia, ma posso dirti invece le 2 domande fondamentali che dovresti fare ad un affilatore per capire se ha il permesso di toccare il tuo utensile.

La prima domanda è: Che tipo di mola usate?

La risposta deve essere esclusivamente e tassativamente Borazon (per frese in acciaio) e Mola diamantata per Frese in Widiam – Metallo duro (va bene anche per le lame o qualsiasi altro attrezzo).

Una mola differente non farà al vostro caso e rovinerà l’utensile.

La seconda domanda è: La lavorazione è refrigerata o avviene a secco?

Assicuratevi che la vostra fresa durante l’affilatura sia refrigerata (senza indagare per ora sul tipo di refrigerante...anche questo fondamentale...), altrimenti come ho scritto sopra potrebbe non essere affilata bene e “criccarsi” per il troppo calore o la “botta secca” a cui è sottoposta!

Concludendo

Con l’affilatura puoi letteralmente e veramente riavere la tua fresa come nuova ma ad una condizione; devi affidare le tue lavorazioni a professionisti, che ti diano delle garanzie e che sappiano dove stanno mettendo le mani.

Come per l’affilatura anche per la scelta delle frese devi affidarti a professionisti, in grado di consigliarti e visti i tempi che corrono (“c’è la crisi”), risulta comunque fondamentale prestare le dovute attenzioni ed evitare gli sprechi. Utilizzare degli utensili robusti, fatti con materiali certificati da specialisti che non pensano solo all’importazione di prodotti ed a riempire le proprie tasche, è solo uno dei tanti segreti per riuscire ad essere efficienti e produttivi nella propria attività (sia giornaliera che hobbistica).

Perché dico questo?

Perché hai la possibilità di lavorare come i migliori del tuo settore grazie alla robusta Fraiser e, se fossi in te, non me la farei scappare.

 

Matteo Urbinati